9 bis| Infasce. Poetica del rammendo e del riuso - Una mostramostra collettiva
08 Giugno 2025
Da un’idea di Francesca Galimberti e Cristina Faverio nasce la mostra infasce. Poetica del rammendo e del riuso, una mostra collettiva alla quale partecipano ventiquattro artiste che, su altrettante fasce da infante in cotone bianco come voleva la tradizione, a lavorazione jacquard tipica in Italia dal dopoguerra, vengono chiamate a lasciare il loro segno. Nasce quindi un lavoro che da individuale si fa corale nel voler interpretare la fascia, primo abito delle bambine e dei bambini, stretta casa del loro morbido corpo dalla notte dei tempi, come una tela sulla quale scrivere, disegnare ad ago, uncinetto e pennello, posando il proprio pensiero sull’infanzia di ieri e di oggi.
Scovate e collezionate da Francesca Galimberti, già ideatrice anni or sono di un’altra collettiva sempre presso Spazio Libri La Cornice di Cantù, che vedeva stese come panni un buon numero di antiche mutande da suora artisticamente rivisitate, l’idea delle fasce arriva sincrona a una riflessione sul primo abito dell’infanzia, un abito che lasciava e lascia il segno, fisico e filosofico, sull’idea di bambina e bambino.
Si dice che nulla sia mai lasciato al caso, che il caso a cui ci si riferisce non esista e che anche le coincidenze significative siano in realtà frutto di un' energia che fluisce tra le persone, segno di interconnessioni, intuizioni.
Che tutto questo succeda sulle fasce che si fanno elemento di unione tra arte, storia del costume o moda che dire si voglia, e un gruppo di donne ampiamente assortito ci ha lasciate sorprese, sospese.
Il pensiero corre a Maria Lai, al concetto di performance collettiva che altro non è che arte relazionale, che unisce e rinsalda la comunità attorno a un pensiero comune, che si fa processo partecipato e patecipativo, trasformativo, dialogico, del fare e del fare insieme.
L’ affermazione del potere dell’arte come forza vitale e di trasformazione collettiva in un mondo minacciato da frane universali. Ripartire dall’infanzia e dalle fasce, forse ha ragione Celestino, non può essere un caso.
Le artiste che hanno partecipato su i cui lavori la riflessione rimane aperta:
Angela Caremi
Anne Tiffon
Antonella Gerosa
Antonietta Rampoldi
Betty Giordanelli
Carolina Piazzoli
Chiara Falzone
Elena Bianchi
Ester Castelnuovo
Francesca Galimberti
Francesca Paini
Giovanna Palmaro
Ilaria Masiero
Laura Marzorati
Lilli Griante
Lucia Moltrasio
Maria Cristina Faverio
Marina Oldani
minuscole.minuscole
Roberta Nava
Samantha Farina
Silvia Re
Sofia Crippa
Valentina Pellizzoni
PS. Le immagini, per motivi di spazio, non sono rappresentative di tutte le opere
Cover: Punto Linea Punto