il mondo di Gabri di Gabriella Giandelli
Il mondo di Gabri è un libro illustrato da Gabriella Giandelli, pubblicato da Vanvere Edizioni di Roma nel 2025 con la grafica di Orecchio Acerbo.
Di tanto in tanto qualcuno pubblica un libro che in realtà è un gioco ma trovare in libreria un libro di bambole di carta con relativo guardaroba è cosa assai rara.
Quello delle bambole di carta da ritagliare e vestire con un armadio di abiti che, sebbene di carta, copre tutte le occasioni d’uso, da quelle quotidiane alle occasioni speciali, è un gioco che risale a molti secoli or sono, nato non necessariamente per far giocare le bambine ma sviluppatosi in questo senso molto presto dopo la sua prima apparizione.
Non temere i colori e mettere in copertina i primari per entrare con passo deciso in quello che è Il mondo di Gabri (quello vero) ha un suo perché: tra giallo, rosso e il blu di una chioma dal gusto rinascimentale viene presentata al lettore la sua autrice e protagonista del libro.
Illustratrice, designer, fumettista, textile designer, Gabriella Giandelli ha lavorato nella Milano del Gruppo Memphis fondato da Ettore Sottsass negli anni ‘80 del secolo scorso, uno psichedelico gruppo di creativi postmoderni che di forme e colori sicuramente non aveva paura, anzi! Si è occupata di cinema, ha disegnato il coniglietto Milo protagonista dell’omonima serie animata, lavora per molte testate tra le più famose e la moda non è cosa certo che non la riguarda, direi anzi! anche qui.
Così Gabri si racconta in una biografia in 13 outfit ispirati alle sue città preferite, sdoppiandosi in due sagome fustellate che la vedono in un completo underwear sportivo e in un delicato intimolilla intenso.
Tredici looks perfettamente coordinati, tredici città dove soggiornare, lavorare, vivere.
Ogni abbinamento un’occasione di utilizzo, per ogni capo una piccola didascalia che descrive il modello, il tessuto, la foggia proprio come in una di quelle preziose riviste di cui lei disegna le cover e non solo.
Due le ambientazioni in cui muovere e giocare con Gabri: un interno, che si affaccia su un downtown illuminato, dove oltre a due gatti in attesa si riconoscono alcuni oggetti di design ma se si volta il foglio o ci si gira attorno appare poi una rigogliosa foresta da cui fanno capolino alcuni animali fantastici per colori e dimensione.
Cosa mettere in valigia per partire per il grand tour attraverso 13 città europee e non, o anche per recarsi solo in una di queste, non è suggerito, Gabri ti consiglia però come vestirla per un’ occasione particolare, che puoi inventarti a piacere, come una visita a uno dei prestigiosi musei di Malmo in Svezia, il Moderna Museet Malmo per esempio. L’outfit che Gabri sceglie per recarsi al museo di arte contemporanea ha uno stile easy chic composto da pochi e semplici capi: una candida camicia in lino a manica corta con un ramage decorativo ricamato a mano; una gonna midi in un bel tweed pesante e caldo con ampie tasche e vita alta; stivali in cuoio stringati e un morbido, semplice e elegante, cappotto in mohair rosso. L’immancabile baschetto nero in lana rasata completa il look perfetto sino a sera.
Poniamo una sera a Vienna sul finire dell’estate come seconda imprescindibile tappa, per una serata a teatro o un concerto, penso che per Gabri possa essere indifferente ma il suo outfit sarà perfetto per entrambe le occasioni. E Vienna antica capitale di un vasto impero ben si presta a una outfit Boho chic in super tendenza composto da un abito lungo in pesante seta decorato con ricami e passamanerie dal sapore etnico con sopra una mantella corta in velluto foderata di raso rosso e chiusa da una broche di seta a forma di fiore. Una friulana o una ballerina in velluto rosso e non si passa certo inosservate.
Da Vienna a Roma il giorno dopo per un pomeriggio di lavoro o la presentazione di un nuovo progetto. Gabri opta per qualcosa di super ricercato più couture anche se portato disinvoltamente.
L’outfit prevede un pezzo unico, l’abito, capo che non presenta problemi, facile da indossare e di sicuro effetto soprattutto se in un lino e seta dipinto a mano, taglio impero e maniche con imbottiture, quasi dei bracciali, in velluto stile memphis; calzini neri trasparenti e mocassini con motivo dorato.
Di ritorno nell’appartamento in downtown, stanche ma felici dopo giorni di assenza, ci accorgiamo che Gabri non possiede un pigiama, forse le serate si allungano spesso o forse basta un underwear sportivo dal gusto un po’ etnico; gli abiti ben riposti con le alette ben aperte e stirate restano pronti per essere indossati ancora molte volte, nel giardino foresta appare un gufo, le uci si abbassano e forse domani si può andare a Parigi per quel cocktail, uhmmm... vediamo…
Ops! Scusate, stavo giocando!
Il mondo di Gabri
di Gabriella Giandelli
Vanvere Edizioni, Roma 2025
20.-
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