Animalier di Anna Mosca
Anna Mosca, è laureata in filosofia, è autrice e illustratrice, ha un Master in illustrazione editoriale e è voce e colore di Animalier edito da Gribaudo in questo incredibile 2025.
Oltre a essere il titolo di un libro a figure, la parola ANIMALIER nel rutilante mondo della moda, per i super addetti del settore, identifica e connota tutti quei tessuti e pellicce sintetiche, stampati con motivi che riproducono il disegno del manto, delle pelli e delle pellicce di diversi animali, con una spiccata preferenza per alcuni come il ghepardo, la zebra, il serpente, il coccodrillo e in alcune stagioni non sono stati esclusi neppure giraffa e elefante.
Difficile non trovarli a camminare veloci in passerella, pavoneggiandosi su borse, scarpe, cappelli, abiti, gioielli, usati all over o solo come dettaglio glam che subito diventa virale, irrinunciabile, di super tendenza. L’esotico, il selvaggio, la giungla, purché stampata, sono i veri richiami della foresta per le/gli addicted del fashion.
Disegni tigrati, leopardati, zebrati, pitonati, giraffati, coccodrillati, dopo essere saliti in passerella riempiono le pagine di giornali e riviste e quelle social degli influencer più di grido e poi, naturalmente, le vetrine dei negozi e l’armadio di zia Rosmerta,
E’ davvero noiosa, però i suoi vestiti sono incredibilmente interessanti.
Così interessanti e preziosi da tenerli sotto chiave in una inespugnabile cabina armadio la cui porta, dalla serratura d’oro, dalla chiave favolosa perchè sembra appena uscita da un libro di fiabe, è una soglia che porta dritto lontano, lontano.
Con questo spirito una bambina dai folti capelli, ricciuti e neri, un abitino easy to wear rosso e nessuna scarpa ai piedi come se fosse in estate in vacanza in una foresta tropicale, affronta, senza possibilità di scelta, qualche giorno di noia tremenda a casa della famigerata zia Rosmerta: single, senza famiglia e impegnata tutto il giorno a cambiarsi d’abito, truccarsi e pettinarsi. Certo una noia! se ancora ignori che un giorno passerai anche il tuo tempo e ben felice tra smalti, trucchi, tacchi e outfit rigorosamente studiati! Perchè si sa, la moda rende felici.
Ma date un armadio o, come nel caso di zia Rosmerta, una cabina armadio all’infanzia e succederanno cose che voi umani...perché a ben guardare, fissando bene gli ospiti appesi a preziose grucce perfettamente in ordine, osservandoli intensamente un po’ più da vicino, e senza farseli scappare, è il caso di dirlo, gli abiti a stampa animalier della zia…si muovono! riempiendo di paura il chihuahua Sherry e la casa ordinatissima della zia di corse e galoppi, urli e barriti.
Il lungo abito da sera nero, lucido, con bustier e gonna dal motivo a piume pare svolazzare intorno come se fosse un tucano tropicale; la cintura variopinta sembra un lungo serpente che cinge la vita e la strizza per bene come se fosse un boa constrictor; lo scialle maculato a bene vedere sembra un ghepardo abbarbicato su un albero; due fenicotteri rosa sono appollaiati sul cappello piumato a tesa larga che la zia usa per non prendere il sole in viso nelle giornate troppo calde; e gli stivali con tacco 12 la fanno sembrare alta come una giraffa!
Il guardaroba della zia, agli occhi di una bambina appare come un piccolo zoo indisciplinato e chiassoso.
La cosa più divertente è quando i vestiti litigano: il cappello becca la cintura, il copri spalle ringhia inferocito. Sherry ne è terrorizzato.
Sono cose che possono succedere alle fashion victim che portano ghepardi per coprispalle, boa constrictor per cintura e ci sta che i due non si piacciono tanto! E mentre Sherry si terrorizza anche i fenicotteri rosa che sonnecchiavano su quel famoso cappello verde a tesa larga cominciano a inquietarsi. Il tutto su un meraviglioso tubino nero. L’unica sicurezza è che poi a sera, tutti si quietano, ognuno in quella camera delle meraviglie trova magicamente il suo posto...o quasi.
Un albo divertente, rocambolesco e ironico che segue il filo dell’immaginazione di una bambina per qualche giorno lontana dal suo mondo di sempre, dalla sua camera e dai suoi giochi, ospite tra le pareti di una casa lontana da qualsiasi forma di infanzia, dalla morbida e delicatissima moquette verde acqua e dalle tappezzerie dalla fantasia botanica. Gli abiti come compagni di gioco, attivatori dell’immaginario come spesso sono e non solo nell’infanzia. Un gioco di parole che altalena tra un tessuto stampato e gli animali della giungla. I colori, usati senza paura, accesi e in contrasto.
Un nome improbabile, Rosmerta, che ben si adatta a una altrettanto improbabile zia da fashion magazine. Un libro ben pensato e illustrato che racconta di moda giocandoci in modo diverso e divertente.
In questo autunno|inverno 25|26 l’animalier è stata la tendenza in assoluto più seguita quindi mi sentirei di consigliare a tutti di fare un po’ di attenzione a quando sostate in attesa che scatti il verde al semaforo sia che siate a piedi, in bicicletta soprattutto o col finestrino abbassato nelle prime giornate tiepide: borsette e scarpe in coccodrillo, pelliccioti-mucca, sciarpe in ghepardo, spumeggianti bordi di piume di gallo o di pavone spesso, tra di loro, non vanno d’accordo!
Animalier
testi e illustrazioni di Anna Mosca
edito Gribaudo, 2025
14,90
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